Serie A: Siena-Inter, le pagelle

Pubblicato il 3 febbraio 2013 alle 18:20:35
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Rivivi le emozioni di Siena-Inter: cronaca, pagelle e tabellino

Le pagelle di Siena-Inter, terminata 3-1

SIENA

Pegolo 6.5 Ingannato sul tiro cross di Cassano, si riscatta con ottimi interventi, specialmente sui bolidi da fuori area di Guarin.
Felipe 6.5 Il migliore del pacchetto arretrato toscano: preciso nelle diagonali e rapido nel far ripartire l'azione.
Angelo 6 Le occasioni principali nascono dalla fascia di Rubin, ma anche lui si dimostra tonico e brillante quando chiamato in causa.
Paci 6 Leader sulle palle alte, in alcuni frangenti appare però un po' macchinoso. Qualche fallo di troppo ma nel complesso sufficiente.
Rubin 7 Un cavallo da corsa sulla corsia di sinistra: semina il panico ogni volta che accelera, propizia il vantaggio di Emeghara.
Belmonte 6 Soffre le incursioni di Palacio, Cassano e, soprattutto, Guarin. Riesce in qualche modo a salvarsi aiutato dai compagni.
Rosina 6.5 Torna su buoni livelli dopo alcune prestazioni sottotono: si muove tanto e segna il rigore che chiude la partita.
Sestu 8 In giornata di grazia. Imprendibile quando accelera, inventa un gol di rara bellezza e ispira Emeghara in occasione del rigore. Decisivo.
Bolzoni s.v. Troppo pochi i palloni toccati per dare un giudizio.
Della Rocca 6 A differenza di Vergassola, l'ex centrocampista della Fiorentina è più muscolare. In mediana si fa sentire.
Valiani 6 Un finale di partita di contenimento per il centrocampista bianconero che all'andata trovò addirittura il gol partendo dalla panchina.
Vergassola 6.5 Festeggiato dai tifosi per aver superato le 300 presenza in campionato con la maglia bianconera, confeziona una partita di qualità e quantità.
Bogdani s.v. Uno scampolo di partita al posto di un esausto Emeghara: tiene il pallone lontano.
Emeghara 7 Esordire titolare in serie A e segnare dopo 21' all'Inter non è da tutti. Vivace e rapido, il neo acquisto senese promosso a pieni voti.
Iachini 7.5 Preparazione della partita eccellente. Sceglie di puntare sulla rapidità tenendo fuori Bogdani e schierando Emeghara e Sestu: l'impresa è servita.

INTER
Handanovic 5.5 Non ha vere e proprie responsabilità sui i gol del Siena. Non compie miracoli, ma appare sempre sicuro quando è chiamato all'intervento.
Ranocchia 5 Non appare mai sicuro, la rapidità degli avanti toscani lo mette in perenne difficoltà. Bene solo sulle palle alte.
Chivu 4.5 Parte bene, ma cala subito. Già nella prima frazione iniziano le amnesie e al 55' combina il pasticcio: atterra in area Emeghara e prende il rosso.
Juan 5 Per lui vale più o meno lo stesso discorso di Ranocchia. Troppo lento, non può giocare con quel passo in una difesa a 3.
Nagatomo 5 Il giapponese non si vede quasi mai, spinge con poca continuità nonostante dalla sua parte Angelo non sia un cliente difficile.
Guarin 5.5 E' senza dubbio il più combattivo: lotta, si batte su ogni pallone, calcia bolidi da lontano, ma - stringendo - conclude troppo poco.
Zanetti 5.5 Il capitano è, come al solito, tra gli ultimi a mollare. Deve però arrendersi anche lui all'intraprendenza del Siena, per uscire dalla crisi serve ben altro.
Kovacic 5.5 Il ragazzo ha talento: buoni numeri, tempi giusti, giocate intelligenti. Nell'Inter di oggi però fatica anche lui, trascinato a fondo dai compagni.
Schelotto 5 Esordio amaro per il laterale ex Atalanta: dalla sua parte non arriva neppure un cross e dietro copre con poca attenzione.
Gargano s.v. Solo pochi minuti nel finale per rilevare un nervoso Guarin.
Kuzmanovic 5.5 Fa vedere buone cose davanti alla difesa, ma alla fine va a picco con tutta la squadra. Per poco non trova il pari con una conclusione deviata.
Cassano 6 E' il più ispirato dei nerazzurri. Trova il gol del pareggio, cerca un rigore che Doveri non gli concede e colpisce una traversa nel secondo tempo.
Palacio 5.5 L'argentino fa tanto movimento, spesso alle spalle dei difensori senesi. Pecca però di concretezza, non trovando mai la via del gol.
Rocchi 5 Entra al posto di Cassano e, nonostante sia più fresco, lo fa rimpiangere. Il passo è quello di Fantanonio, ma la classe no.
Stramaccioni 5 Schierare una difesa a 3 con Ranocchia, Juan Jesus e Chivu è un vero suicidio. Perde nettamente la sfida con il suo collega Iachini. E ora deve invertire la rotta.