Serie A: rabbia Napoli, solo 0-0 con il Brescia

Pubblicato il 6 marzo 2011 alle 17:44:53
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Dopo l'Udinese e la Roma, il Brescia blocca anche il Napoli al San Paolo. Nessun gol, ma tante emozioni. Sugli scudi un super Arcari, protagonista indiscusso della partita assieme al compagno Berardi. I padroni di casa protestano al 34' per un contatto dubbio in area e Mazzarri si fa espellere. Ma Caracciolo ha sui suoi piedi il pallone della vittoria all'ultimo respiro e si mangia due gol fatti.

Avvio lampo per il Napoli. Cavani ci prova subito con il tacco, ma Arcari blocca sulla linea. E il portiere del Brescia si supera ancora su un gran destro dell'uruguaiano sette minuti dopo. Poi un altro miracolo su Hamsik al 26'. E sulla ribattuta Berardi si immola su Cavani. Al 28' un altro intervento di Superman Arcari su un colpo di testa di Zuniga. Il Brescia? Soltanto tre tiri fuori misura: due di Caracciolo e uno di Diamanti. Al 34' il giallo: contatto tra Accardi e Maggio, con quest'ultimo che cade in area. Mazzoleni non dà il rigore (giustamente) ed espelle Mazzarri per proteste. Negli ultimi dieci minuti, tanto nervosismo e poco calcio.

La ripresa inizia con un colpo di testa di Caracciolo bloccato senza problemi da De Sanctis. Poi un numero di Diamanti al 59' tra Aronica e Dossena, chiuso da un tiro alto a tu per tu con il portiere del fantasista bresciano. Due minuti dopo tentativo di Gargano da fuori area che finisce sul fondo. All'80' Campagnaro tenta il sinistro, ma Mareco salva in angolo. Cinque minuti dopo Lucarelli, entrato al 74' al posto di Pazienza, salta di testa e Caracciolo salva in girata sulla linea. Dalla parte opposta, l'attaccante del Brescia perde tempo davanti a De Sanctis non riuscendo a colpire. Non è per niente finita. All'88' gran botta di Cavani, miracolo di Arcari e un altro super salvataggio di Berardi sulla respinta da due passi di Lucarelli. E all'ultimo respiro sempre Caracciolo si mangia due gol fatti. Prima tira addosso a De Sanctis da un metro, poi lo supera e sbaglia tutto a porta vuota.