Editoriale: è Eto\'o il vero pericolo scudetto per il Milan

Pubblicato il 20 gennaio 2011 alle 14:19:15
Categoria: Calciomercato
Autore: Fabio Codebue

di Xavier Jacobelli, direttore www.quotidiano.net.

Massimiliano Allegri ha confidato che il Milan è un po' nervoso e ne ha ben donde. Gli ultimi due pareggi consecutivi (4-4 a San Siro con l'Udinese, 1-1 a Lecce), hanno incrinato la fiducia rossonera, anche perchè, il successo dell'Inter nel recupero con il Cesena (quinta vittoria consecutiva in tredici giorni, fra campionato e Coppa Italia) ha convinto i nerazzurri che la Grande Rimonta Scudetto sia possibile.

Nella storia della serie A ci sono due precedenti beneauguranti per i nerazzurri: campionato '64-'65 e campionato '70-'71. Come se non bastasse, il Milan soffre il passo veloce del Napoli, sbarazzatosi del Bologna in Coppa Italia e della stessa Roma, rilanciata prepotentemente anche dalla vittoria nel derby che, nella capitale, è sempre la partita più importante dell'anno, in qualunque competizione si giochi.

In apparenza, la ventunesima giornata non propone sfide che possano incidere sulla lotta-scudetto. Ma non è così. Sabato si parte con Palermo-Brescia e Parma-Catania, domenica il clou è Udinese-Inter, mentre il Napoli andrà a Bari, la Lazio a Bologna, la Juve a Marassi con la Samp e il Milan chiuderà in serata con il Cesena. Che, se ripete la prova di ieri sera in casa Inter dov'è stato danneggiato dall'arbitraggio di Russo, contro la capolista può anche fare risultato.

Il problema del Milan è la concentrazione, cui si aggiunge la solitudine di Ibrahimovic. Allegri ha capito: non impiegare Cassano titolare è un lusso che il Milan non si può permettere, considerate le precarie condizioni di Seedorf. Via Turati cerca sul mercato di gennaio un difensore di alta qualità e non c'è dubbio che, pensando al rientro di Inzaghi in marzo, non sia l'attacco il reparto da rinforzare, ma la retroguardia. L'Inter, intanto, è implacabile. Leonardo ha impresso una svolta alla stagione dei campioni del mondo che, da quando c'è il brasiliano, sono capaci solo di vincere. Eto'o è baciato dalla grazia (24 gol stagionali), Milito sembra ritornato quello di un tempo anche se preoccupano le sue ripetute noie muscolari, Maicon pure e Stankovic è il perno di un centrocampo che, una volta ritrovato Sneijder al cento per cento, sarà perfetto.

Udine è un crocevia importante per l'Inter: la squadra di Guidolin è uscita a testa alta dalla Coppa Italia, eliminata solo ai rigori dalla Samp, grazie alle prodezze firmate Da Costa; nelle ultime due partite di campionato ha segnato 8 gol, tutti in trasferta: 4 a Milano e 4 a Genova. Ma Leonardo ha Eto'o. E' questo l'uomo grazie al quale l'Inter può rivincere lo scudetto.

di Xavier Jacobelli

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