Sissoko e Mutu sulla stessa barca

Pubblicato il 18 gennaio 2011 alle 09:10:44
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Adrian Mutu e Mohamed Sissoko sono figli degli stessi guai. Più o meno gli stessi. Separati in casa? Di più. La situazione peggiore è quella di Adrian. Ma non è che Mohamed scherzi: ha scambiato messaggi pesanti con i dirigenti della Juve, tra illazioni, sospetti, presunti chiarimenti e chissà quale tipo di rancore non ancora spazzato via.

Mutu è indifendibile, lo sappiamo. Se è cascato nella trappola del suo manager Becali, non è che la sua situazione migliori di molto. Negli ultimi due anni, ma forse mi tengo stretto, Mutu ha fatto notizia più fuori dal campo che dentro. Avrebbe un talento enorme, ma lo utilizza per collezionare casini, per litigare e prendere a cazzotti un cameriere, per entrare nelle risse, tralasciando gli altri guai che hanno aperto un contenzioso incredibile con il Chelsea. La Fiorentina ha garantito che Mutu è fuori rosa e fuori dal mercato. Ma questa situazione dovrà in qualche modo cambiare: non conviene tenere Mutu sotto contratto fino a giugno. I Della Valle hanno fatto capire che, comunque vada, Mutu non sarà ceduto a un club italiano: siamo sicuri al cento per cento? Mah. La Juve ci ha provato ed è stata respinta, magari farà un altro tentativo. Il Genoa ci ha messo gli occhi, aspettiamo sviluppi. E’ importante per la Fiorentina uscirne bene, non calpestando la dignità e con un minimo di coerenza.

Sissoko si sente l’ultima ruota del carro, lo ha detto chiaramente: "Quando hanno bisogno di me mi tengono in considerazione. Altrimenti, quasi non mi rivolgono la parola". Si è messo di traverso, non accetta le soluzioni in Italia, vorrebbe la Premier. Ma nello stesso tempo alla Juve piacerebbe incassare non meno di sette-otto milioni per finanziare magari l’operazione Luis Fabiano (o Forlan). Peccato che Sissoko intenda lasciare l’Italia, sarebbe stato utile a tanti. Per il momento siamo al muro contro muro, quasi alla mancanza di dialogo, inevitabile conseguenza dopo le illazioni (sussurrate) sul fatto che Sissoko si sia tirato volutamente fuori prima della trasferta di Napoli. La tensione resta, ma sarebbe il caso di resettare presto. Mohamed ha ormai cancellato la Juve dalla testa. E la Juve ha capito che Mohamed appartiene al passato, pur essendo stato impiegato - per necessità - contro il Bari.

La morale è semplice: Mutu e Sissoko sono sulla stessa barca. Adesso è importante che quella barca non affondi, dopo averla lasciata in mezzo alla tempesta.