Samuel Eto’o, tu sei un mostro

Pubblicato il 8 febbraio 2011 alle 09:12:12
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

E’ un mostro, un fenomeno. E mi viene da sorridere al pensiero che qualcuno, la scorsa stagione, lo aveva processato perché segnava di meno e si sacrificava per la squadra. Mettere in discussione Samuel Eto’o sarebbe come dire che Roma è sempre sotto la nebbia, che la Torre Eiffel non è il simbolo di Parigi e che a Reggio Calabria nevica per ben 100 giorni durante l’anno.

Samuel Eto’o è un mostro. Macchina da gol, sempre. Ma non solo: se infili il gettone, ti regala una prestazione completa. Fatta di giocate, movimenti, intuizioni geniali, trovate da fuoriclasse. Quando si presenta davanti al portiere diventa devastante, il numero uno in circolazione. Proprio perché, grazie a quei movimenti, riesce ad essere immarcabile. Non lo prendi, non puoi prenderlo. Neanche se gli puntassi un revolver e pensassi di colpirlo da cinquanta metri: è talmente veloce, una gazzella, che sarebbe capace di schivare qualsiasi colpo.

Quelli che lo avevano messo in discussione non avevano capito (superficiali loro) che Samuel nella scorsa stagione si era sacrificato perché conquistato da Mourinho. Aveva fatto il terzino vecchia maniera, oppure l’ala di raccordo. Aveva fatto cose non sue. Sarebbe come se si chiedesse a un ingegnere di travestirsi da capo cantiere. Può succedere una volta, cinque volte, ma soltanto per un’esigenza dell’ultimo momento. Oppure perché la ditta che appalta i lavori ti ha stregato. Esattamente come Mourinho ha stregato Eto’o. Ci sono addetti ai lavori che per un allenatore darebbero il sangue e, quindi, una stagione di vita (calcistica). Special One è entrato nelle corde di Samuel, lo ha convinto che per il bene dell’Inter – e di Milito – sarebbe stato giusto mettere da parte gli egoismi personali. Svolta tattica. Il signor Eto’o di qualche partita in Champions, defilato e in copertura, non lo rivedremo più.

Mica era necessario il mago per stabilire, dopo Inter-Roma di Supercoppa dello scorso agosto, che Samuel sarebbe tornato ad essere un fantastico finalizzatore. Io lo scrissi in quei giorni, era un pronostico elementare, quotato a 1,02. Ora che è già a quota 27, ora che il suo carisma è contagioso (aveva detto: “Se non segno più di 25, neanche li conto…"), ora che Pazzini è un nuovo compagno di merenda, ora che Sneijder è tornato, ora che Maicon picchia duro sulla fascia… Beh, ditemi un-motivo-uno che dovrebbe portare Eto’o a rovinare questa fantastica media. Piuttosto la migliora, avete dubbi? E quel mega-contratto, da oltre dieci milioni tutto compreso, è strameritato. Soldi ben spesi: di Samuel ce n’è uno solo. Gli altri sono imitazioni, come i Rolex di Forcella.