Roma, Spalletti: "Resto per lo scudetto. Totti? Segua il cuore"

Pubblicato il 29 febbraio 2016 alle 11:20:00
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Se la Roma ha messo la sesta, diventando la favorita per la corsa Champions che con Garcia sembrava ormai un miraggio, gran parte del  merito è sicuramente di Luciano Spalletti, capace di mettere ordine in una squadra allo sbando. Il tecnico di Certaldo lo ha fatto passando anche attraverso scelte impopolari, su tutta l'esclusione di Francesco Totti dal match con il Palermo dopo le dichiarazioni shock del capitano alla vigilia dell'incontro. Adesso, però, i numeri danno ragione all'ex Udines e Zenit San Pietroburgo che a Radio anch'io lo Sport ha fatto il punto sulla situazion in casa giallorossa guardando però anche al futuro.

"Se resto qui a Roma l'anno prossimo, voglio avere la possibilità di competere per lo scudetto - dice Spalletti -. Al secondo posto sono già arrivato diversi anni fa. Voglio essere dentro quel gruppo di squadre che hanno la possibilità di giocarsi lo scudetto, poi magari non ci si riesce perché contro il filotto della Juventus, tipo quest'anno, non puoi farci niente. Il Napoli ha fatto un campionato eccezionale. In quel caso si accettano tutti i risultati, ma bisogna essere in quel gruppo e avere le qualità per lottare contro tutti"

"Non interferirò in alcun modo con la storia del campione Totti con la Roma - continua l'allenatore giallorosso a proposito della querelle con il capitano -, fra di noi c'è stato solo un malinteso che è dispiaciuto a tutti e due. Adesso è tutto apposto. Spero che Francesco chieda quel che gli suggerisce il suo cuore, che spesso gli ha dato suggerimenti corretti per la sua storia di calciatore. Se ci sarà un confronto io sarò al fianco di FrancescInfine uno".

"Totti - spiega ancora il tecnico di Certaldo - è uno dei giocatori più importanti che ho a disposizione. Purtroppo nel fare questo lavoro ci sono momenti in cui fare scelte diverse. Io qui sono il tecnico della Roma e devo fare il mio lavoro, gestire nella maniera corretta e nel rispetto di tutti i giocatori. Lui è venuto fuori da un infortunio lungo che gli ha dato problemi, ora è un periodo che si allena bene".

Infine un pensiero su due punti interrogativi in casa Roma: Sabatini, ds che pare intenzionato a lasciare Trigoria, ed El Shaarawy, sul quale a fine stagione dovrà essere trovata un'intesa con il Milan: "Sabatini credo sia uno dei più bravi del nostro calcio, spero che continui a fare il suo lavoro nella Roma - conclude Spalletti -. El Shaarawy è un talento, ha tecnica e estro, insieme alla velocità. Ti ribalta l'azione da solo e la risolve. L'abbiamo visto anche sabato. Lui è anche un bravissimo ragazzo, semplice. A volte anche diverso da quel che sembrerebbe vedendolo così. Poi però bisogna che continui a crescere di mentalità, di carattere nelle cose che fa, perché come tutti quelli che hanno estro e qualità, poi perdono qualche altra caratteristica che per il nostro calcio, e per quello nel quale giocherà Stefan, diventa importante".