Roma, Pallotta: “Totti? Sfogo da frustrato”

Pubblicato il 23 febbraio 2016 alle 11:27:11
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

È rimasto sorpreso, come molti. E come molti ha compreso lo sfogo di un grande campione che ha fatto la storia della Roma. Alla fine, però, tra il capitano Francesco Totti e l’allenatore Luciano Spalletti, il numero uno giallorosso James Pallotta ha scelto chi nei prossimi anni dovrà guidare i giallorossi per realizzare il suo progetto.

Lo dice senza mezzi termini in un’intervista esclusiva rilasciata al Corriere dello Sport prima dell’atteso viaggio nella capitale, quando finalmente incontrerà di persona il capitano della Roma per discutere il futuro del numero dieci: “Con Totti ci metteremo a sedere a un tavolo - spiega Pallotta -. Può rimanere alla Roma come giocatore o come dirigente, ma a dicembre non aveva ancora deciso e adesso attendo la sua decisione”.

"La mia reazione all'intervista di Francesco? Ne ho avute due - dice il patron della Roma -: sono stato sorpreso da una parte, dall'altra ho capito lo sfogo dettato dalla frustrazione. Francesco è un grande giocatore, ha fatto la storia della Roma, adora competere: è una superstar. Ma Luciano è il nostro allenatore, da quando è arrivato sono cambiate, in meglio, tantissime cose. Quello che ha fatto è stato dettato da un principio fondamentale: prima viene la squadra e nessun giocatore viene prima degli altri”.

Una difesa del suo allenatore su tutti i fronti, anche quando puntualizza sulla presunta mancanza di rispetto lamentata da Totti. “Non è assolutamente vero che Spalletti gli abbia mancato di rispetto. Contro il Real poteva essere l'ultima partita casalinga di Francesco in Champions, non si sa mai quello che può capitare in futuro. E Luciano gli ha concesso l'opportunità di un'ultima passerella. Tra aveva deciso di farlo entrare sull’1-0 per pareggiare la partita”

Infine uno sguardo al futuro della Roma:  "Spalletti resterà l'allenatore della Roma, lo voglio con me. Sabatini? Mi piacerebbe se restasse - conclude Pallotta -, litighiamo spesso ma facciamo subito pace. Mi preoccupa la sua salute, fuma troppo, e allo stesso tempo mi preoccupo della Roma, quasi quanto della mia famiglia. Una Roma senza Champions? Non cambierebbe i miei piani: abbiamo fatto le cose per bene, i progetti per una squadra di vertice non cambierebbero, dobbiamo rinforzare la difesa e punteremo in particolare su quel reparto".