Roma, Andreazzoli: "Osvaldo? Settimana pesante"

Pubblicato il 15 febbraio 2013 alle 14:57:53
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"L'affare Osvaldo? Sono state riportate cose con cattiveria, ma la verità non ve la posso rivelare". Queste le parole del tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli in merito al rigore calciato e sbagliato da Osvaldo domenica scorsa nel match perso contro la Sampdoria a Marassi. Sabato sera il tecnico, alla seconda panchina in Serie A, affronterà all'Olimpico la Juventus: "I numeri parlano di una sfida impari", commenta l'allenatore giallorosso.

Come se non bastasse, fuori da Trigoria Osvaldo è stato duramente contestato dalla tifoseria: "E' vero, per Osvaldo è stata una settimana pesante perché si è reso conto che ha fatto una cosa che poteva anche non fare - ha ammesso Andreazzoli - ma succede, ne abbiamo parlato anche con capitan Totti, però è stato pesante uscire da Trigoria e ricevere calci sull'auto e uova. Noi auspichiamo di avere giocatori importanti in questa piazza e non è un bel biglietto da visita per la città e la società avere tifosi che rovinano le auto. Se fossi un giocatore forte, non andrei alla Roma ma da un'altra parte".

La Roma vive una situazione tutt'altro che euforica: tra Zeman e Andreazzoli è la squadra che ha raccolto meno punti in A nel 2013; due pareggi e quattro sconfitte nelle ultime sei gare di campionato hanno contribuito ad aumentare il divario dalla vetta, distante 21 lunghezze, e dalla zona Champions, lontana 10. "Conte ha fatto un grosso lavoro e gli faccio i complimenti - prosegue Andreazzoli -. E' un godimento vedere la sua squadra, ma i valori delle due squadre non sono rispecchiati dalla classifica. Difesa a tre? Abbiamo più soluzioni tattiche, pensiamo al lavoro fatto in settimana e decidiamo. Osvaldo? Se sta bene gioca senz'altro. Contro la Samp all'annullamento del gol di Lamela potevamo anche stare sul 3-0, non siamo stati bravi a concludere. Non ho visto un gran calo nella gara di Marassi, gli episodi sono stati tutti contrari e questo ti condiziona".