Preziosi smonta e rimonta il Genoa

Pubblicato il 8 gennaio 2011 alle 09:33:51
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Sono un estimatore di Enrico Preziosi. Non fosse altro perché quando va in onda il mercato, in pratica tutto l’anno, il numero uno del Genoa è sempre in prima fila. Idee anche geniali, la cassaforte spesso aperta, un coinvolgimento totale, adrenalina a mille. Ma sono sincero quando dico che stavolta fatico a comprendere. Smontare e rimontare il Genoa come se fosse un giocattolo, con la certezza (quale?) che poi l’allenatore possa individuare i meccanismi giusti, è un’esagerazione.

Capitolo Ranocchia. Un po’ Pinocchio (un po’ troppo) Preziosi quando aveva assicurato che il difensore non si sarebbe mosso a gennaio. C’è stato un momento in cui Preziosi aveva garantito che non ci sarebbe stata cifra in grado di fargli cambiare idea. Sarebbe stato più semplice dire: “In caso di offerta congrua, mando Ranocchia all’Inter. Per non illudere i tifosi e per non vendere uno scenario diverso dalla realtà.

Capitolo Toni. Quando parlava di Luca, storia della scorsa estate, Preziosi era un bambino felice. “Ho preso un attaccante forte, motivato, aprirà un ciclo al Genoa”. Più o meno così: parole sue, non mie. A fine dicembre era tutto finito: giudizi taglienti, voto tre in pagella, una storia che Toni ha preso malissimo al punto da chiedere il trasferimento immediato, malgrado il tentativo di Ballardini di ricomporre la vicenda. Quattro milioni a stagione fino al 2012 erano eccessivi per un attaccante di 33 anni. Ma l’entusiasmo e la voglia di Preziosi giustificavano una decisione del genere. Cambiare idea dopo pochi mesi e resettare non è stata una storia da tramandare ai posteri.

Come se non bastasse, c’è Criscito in bilico, non si sa se Eduardo sarà ancora il portiere, Kharja e Moretti hanno la valigia pronta da almeno due settimane. Continuiamo? Sono arrivati Paloschi e Antonelli, ma restano ai box per infortunio (l’esterno ha una pubalgia). Morale della favola: provate a disegnare il Genoa che domani sarà in azione a Cesena. Concentratevi sul reparto offensivo: disponibile soltanto Destro, si cercherà di recuperare Rudolf, Toni è andato via, Sculli e Palacio sono out come Paloschi. E poi chiedono agli allenatori di presentare un modulo affidabile, competitivo, degno di questo nome.

Resto un estimatore di Preziosi, un dirigente che sul mercato cerca sempre di stupire. Ma stavolta, scusatemi, non l’ho capito.