Pazzo, uomo mercato e incubo Roma

Pubblicato il 6 febbraio 2011 alle 10:54:45
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Siamo reduci da un grande sabato. Gol belli, pesanti: gli artisti degli ultimi venti metri. Di Natale e Toni nel club dei cento, Matri che ha dato belle risposte a chi gli aveva detto “non sei da Juve”. Così, a occhi chiusi, con prevenzione. Nel pomeriggio la superlativa Udinese che viaggia a 200 chilometri orari: Totò superstar, Sanchez che segna e si diverte, rispondendo a chi gli aveva messo un’altra etichetta “caro Alexis, sai preparare gli antipasti, ma quando ti siedi a tavola non hai appetito”. Fuori metafora: collezioni assist, ma non prendi la porta. Da quando gli hanno detto così si è messo a segnare con una continuità impressionante, sei reti tutte di un fiato (più uno in avvio di stagione). Chissà come si fregherà le mani Pozzo: a ogni prodezza, sale l’asta. Sarà una battaglia tra grossi calibri, Chelsea e Manchester City in testa.

Spremute di gol belli: ci fanno capire che abbiamo ragazzi, giovani e meno giovani, di talento che possono alzare il tasso qualitativo dei nostri fine settimana. Meglio così. Ma stasera non si scherza, torna in scena Giampaolo Pazzini. L’ex pepita della Samp ha già colpito due volte: doppietta al Palermo, decisiva. Gol al Bari, ininfluente ai fini del risultato, ma significativo per capire che il Pazzo ha ripreso a inquadrare lo specchio. Come succedeva a Genova prima che gli facessero passare la voglia. Domanda: la Juve ha sbagliato a non prendere Pazzini? Io so soltanto che Matri è un ottimo acquisto. Nessuno può immaginare chi tra Pazzo e Alessandro sarebbe servito di più all’Inter, e quindi alla Juve. Ma stiamo di sicuro parlando di due specialisti in grado di scrivere pagine significative. E quindi da appendere in bacheca.

Che Pazzo sia un uomo-copertina vorrà dimostrarlo anche stasera contro la Roma. Ormai ha preso la rincorsa, quando lo fa di solito non si ferma. La Roma, che coincidenza: quante volte abbiamo detto che l’Inter gli ha pagato il premio scudetto con diversi mesi di ritardo? Se Mourinho ha lasciato Milano con l’ennesimo titolo in bacheca, lo deve soprattutto a quella doppietta di Giampaolo nel bel mezzo della rimonta Roma. Se il ragazzo dalle mille virtù non avesse colpito all’Olimpico e affondato Ranieri, dalle parti dei Fori Imperiali sarebbe – ancora oggi – festa grande.

Dopo Matri e Toni, Sanchez e Di Natale, ecco la notte di Pazzo. Per una doppia missione: uomo mercato e (nuovo) incubo Roma. Sono temi che valgono, da soli, un’ora e mezza da spendere con curiosità.