Pato non può essere un problema

Pubblicato il 5 febbraio 2011 alle 10:46:04
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Urge una premessa, a caratteri cubitali: Alexandre Pato non può essere un problema. Meglio ancora: Alexandre Pato può essere un problema. Ma non per il Milan, piuttosto per i difensori che spesso non sanno come fare per prenderlo, per anticiparlo, per contrastarlo. Come minimo per limitarlo. Se cercaste ulteriori informazioni, rivolgetevi a Pietro Accardi, ex della Samp, che ha dovuto prendere quaranta gocce di novalgina dopo la recente sfida di Coppa Italia. Pato ha fatto quello che ha voluto, lo ha preso in giro, lo ha saltato, tunnel compreso. Accardi ha capito chi è Pato, l’ha capito al punto tale che poi è stato inevitabile cambiare maglia ed accettare la proposta del Brescia arrivata nelle ultime ore di mercato.

Pato è un ragazzo di 21 anni e mezzo con la patente del predestinato in tasca. Un potenziale fuoriclasse? Ma no, è già adesso un fuoriclasse: ha una media-gol pazzesca, che sarebbe stata da fantacalcio se non fosse stato condizionato, e fermato, dai numerosi guai muscolari. Pato è arrivato in Italia che aveva appena compiuto 18 anni, ha bruciato le tappe, ha preso per mano il Milan, magari avrebbe potuto fare di più in Champions. Ma sono dettagli rispetto ha quello che ha dato. Domanda: tra gli addetti ai lavori c‘è qualcuno che pensa, che immagina, che sostiene di avere di fronte un flop piuttosto che un talento straordinario? Non credo che ci sia. E se ci fosse, sinceramente, andrebbe ricoverato in corsia di isolamento.

Leggo che Pato sarebbe sul mercato, che la sua cessione a giugno sarà quasi automatica: in base a quali criteri? L’arrivo di Balotelli sarebbe una richiesta di Ibrahimovic che non lega con Alexandre. Mi sembrano le stesse storie di chi aveva dato per certo il ritorno di Kakà al Milan già entro lo scorso gennaio (arriva, arriva…). E poi Kakà all’Inter (“è sicuro”, scrissero). Certo, tra Ibra e Pato non c’è un feeling straordinario. Certo, Balotelli intriga parecchio. Certo, talvolta il Papero si isola, si defila, non incide, spreca il tempo. Certo, ogni tanto è irritante per alcuni atteggiamenti. E magari non piace ai senatori dello spogliatoio rossonero che lo vorrebbero più sul pezzo e assolutamente al servizio dei compagni. Ma non dimentichiamo l’età che ha e la crescita tattica ancora da sviluppare.

Morale: il Milan ha bisogno dei gol di Pato per lo scudetto. Fin da domani a Genova. E se entrasse nell’ordine di idee di cederlo, sarebbe una corbelleria.