Palermo, Zamparini: "Ci salveremo. E non richiamo Iachini"

Pubblicato il 30 novembre 2015 alle 12:01:25
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Perdere in casa con la Juventus vista per tutto il mese di novembre ci sta, ma se a farlo è il Palermo di Zamparini il rischio è che da un momento all'altro possa sempre accadere qualcosa. Difficile, però, che a pagare il prezzo della sconfitta sia l'allenatore, considerato l'arrivo di Ballardini sulla panchina rosanero da appena due giornate. E a rassicurare il nuovo allenatore del Palermo è lo stesso vulcanico numero uno dei siciliani che ai microfoni di Radio anch'io Sport si dice convinto di potrersi salvare senza dover richiamare Iachini, l'ex mister amato da tifosi e giocatori.

"Solo un paio di giocatori lo hanno ringraziato - dice Zamparini -, la squadra è con la società. Iachini si è comportato bene, ma per me era finito il suo ciclo, non era più quello dell'inizio. Se può tornare nel caso le cose andranno male? Spero proprio di no". Il presidente torna quindi ad analizzare la sconfitta con la Juventus, a suo modo di vedere esagerata: "Quando metti in campo 350 milioni di fatturato contro 60 è molto difficile fare miracoli - speiga il presidente rosanero -. Ma nel primo tempo non ho visto una grande Juve, la partita è stata equilibrata. Ci hanno stracciato solo negli ultimi minuti, quando eravamo sbilanciati alla ricerca del pari".

Tra i protagonisti della serata, pur senza segnare, l'ex gioiellino del Palermo Paulo Dybala. Il patron rosanero riprende quanto dichiarato la scorsa settimana, ovvero il presunto gonfiamento dei muscoli del calciatore da parte della Juventus: frasi che hanno fatto infuriare la Juventus ("Zamparini è un personaggio folkloristico", ha risposto ieri Marotta) e che Zamparini prova a spiegare meglio: "Lo dico a tanti allenatori - dice -, se si aumentano troppo i muscoli si perde in velocità. Non sono un fisioterapista, ma ho molti anni di calcio di esperienza, comunque la Juve ha tecnici migliori di più di me".

Infine uno sguardo sul futuro del calcio italiano prima di rassicurare i tifosi: "Vazquez resta qui almeno fino a giugno - conclude il presidente -, poi dipenderà da che Palermo costruiremo l'anno prossimo. Il calcio italiano? Dovremmo cambiare tutto, uomini e istituzioni. Io sto cercando di avere un Palermo con un bilancio alla pari e in Serie A e ci resteremo sicuramente: con due vittorie di fila sei in Europa, con due sconfittte in zona retrocessione".