Editoriale: caro Ranieri, non si tratta così Totti

Pubblicato il 12 gennaio 2011 alle 14:06:56
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

di Xavier Jacobelli. Come se non bastassero le vicissitudini societarie, in questi giorni la Roma è squassata dalla tempesta Totti. Scatenata dai fatidici quattro minuti di Genova, dove Ranieri ha trattato il Capitano come l'ultimo dei panchinari, mandandolo in campo a partita finita. Una mossa infelice, ingiustificata e ingiustificabile che fa torto alla bravura e all'intelligenza del tecnico di Testaccio. Il presunto chiarimento di ieri, in realtà ha peggiorato la situazione, con il giocatore che si è messo a disposizione del club, ma ha soggiunto: "Quando vado a Trigoria mi sento triste". Dette dal simbolo della Roma, nonché miglior marcatore della storia giallorossa, queste sono parole allarmanti. Per il presente, ma, soprattutto per il futuro. E' vero che il campionato si diverte ad abbattere i totem: Del Piero relegato a riserva da Delneri che poi, però, lo manda in campo troppo tardi a Napoli; lo stesso Delneri, a proposito di Buffon, sbotta: "Vale come Sorensen. Gioca chi merita". Ronaldinho sbolognato al Gremio per manifesta insussistenza tecnica; Seedorf fischiato dai milanisti. Giù giù sino a Totti che non meritava lo sgarbo di Marassi. Ranieri sta lavorando bene a Roma, ma non può pensare o fare finta di pensare che Totti sia uno come gli altri. Francesco è sotto contratto con il club sino al 2019 e, addirittura, l'accordo prevede un quinquennio (2014-2019) da dirigente. Per tutto quanto ha fatto e farà, Totti è la Roma. Nessuno deve dimenticarlo.