Milan, la furia di Abbiati: "Stufo di certi atteggiamenti"

Pubblicato il 13 marzo 2016 alle 17:08:15
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

La furia di Christian Abbiati. A pochi minuti dallo scialbo pareggio di Verona contro il Chievo, l'esperto portiere del Milan (uno dei pochi senatori rimasti in rossonero) rilascia un'intervista a Mediaset Premium e si scaglia contro gli atteggiamenti di alcuni suoi compagni: "Non parlo dei singoli - le parole del 38enne estremo difensore -, ma sono stufo di vedere i compagni che rispondono al nostro allenatore perché vedono il richiamo solo come una rottura".
 
Parole forti, anche se Abbiati preferisce non entrare nello specifico. Al Bentegodi Jeremy Menez è uscito dal campo scuro in volto per la sostituzione con Luiz Adriano, e probabilmente anche negli spogliatoi saranno volate parole grosse. Il portiere si concentra poi sull'approccio sbagliato del Milan nelle ultime due gare: "L'atteggiamento è stato sbagliato sia oggi che contro il Sassuolo. Da due mesi giochiamo bene e otteniamo risultati, con 9 partite senza sconfitte. Ma non avevamo risolto tutto. Non ho parole per descrivere la partenza di oggi - spiega Abbiati -: non è che la squadra non s'impegni, è che sbaglia atteggiamento. Dovevamo entrare in campo con più fame".
 
Lo sfogo di Abbiati prosegue: "Dobbiamo giocare tutti per vincere, perché se anche uno su undici non ha lo stesso atteggiamento vincente non si ottengono risultati. Questo è mancato nelle ultime due partite". Infine uno sguardo agli obiettivi rossoneri di questo finale di stagione: "Abbiamo raggiunto la finale di Coppa Italia ma il campionato non è finito. Noi siamo il Milan, non dobbiamo accontentarci del sesto posto, dobbiamo avere l'obiettivo di raggiungere le squadre davanti. Mancano nove partite in campionato, la finale di Coppa Italia è dopo. Non dobbiamo staccare la spina - chiude Abbiati -, dobbiamo rimanere costanti in tutti i match anche perché indossiamo una maglia pesantissima e molto importante".