Milan, Berlusconi: "Un nuovo ciclo con tanti italiani"

Pubblicato il 19 febbraio 2016 alle 21:58:58
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Trent'anni al timone e l'entusiasmo di sempre. Silvio Berlusconi, nella settimana dell'anniversario alla presidenza del Milan, rilancia le ambizioni rossonere esponendo i suoi progetti per il presente e per un futuro prossimo: "Stiamo costruendo un nuovo ciclo con giocatori soprattutto con giovani italiani - afferma il patron ai microfoni di Premium Sport -. Il mio sogno è quello di vedere una squadra tutta tricolore". Con una simile progetto in testa, c'è un nome che spicca su tutti. "Donnarumma è il futuro, non lo venderemo per nessuna cifra. Penso sia destinato a fare la carriera di Maldini".

Oltre al portierino lanciato quest'anno da Mihajlovic, ci sono anche altri giovani italiani nella rosa del Milan: "De Sciglio è già nel giro della Nazionale, poi c'è Locatelli che è un giocatore illuminato, vedo in lui il nuovo Pirlo - si sbilancia Berlusconi, che racconta poi alcuni aneddoti della sua gestione -. Nel 1999, quando mancavano sei giornate alla fine, chiamai Boban e gli dissi che da quel momento avrebbero dovuto seguire le mie indicazioni: alla fine vincemmo lo Scudetto. Maradona? Ho avuto la tentazione di acquistarlo, così come la ebbi per Totti. Ma mi imposi di non comprare bandiere".

Aprendo poi l'armadio dei ricordi, Berlusconi ne trova uno a cui è particolarmente legato: "La finale di Coppa Campioni contro lo Steaua - afferma senza esitazione -. Dopo la fantastica semifinale contro il Real il popolo rossonero si riversò a Barcellona, che diventò un'altra Milano. Il momento più commovente? L'addio di Van Basten, il campione dell'eleganza". C'è spazio infine per una considerazione sul futuro societario e sulla trattativa con la cordata di Mr Bee: "Lui si interesserebbe solo della parte commerciale - conclude -, mentre tutto ciò che riguarda la conduzione sportiva rimarrebbe a noi".