Mexes a zero è un grande affare

Pubblicato il 3 marzo 2011 alle 11:10:04
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Philippe Mexes a zero è un grande affare. Il Milan ha studiato l’operazione nei dettagli, ve l’abbiamo raccontata in esclusiva. Ci ha pensato dallo scorso agosto, ha provato ad allacciare un dialogo con Rosella Sensi, poi la frenata della banca per una questione di immagine. Morale: Unicredit pensava che liberare il francese a gennaio per un pugno di noccioline sarebbe stata una mossa penalizzante nel bel mezzo delle manovre per la cessione societaria. Ma è difficile capire simile strategia quando la soluzione è quella di perdere il diretto interessato a zero dopo pochi mesi. Puoi resistere e dire no soltanto se hai la quasi certezza del rinnovo del contratto in scadenza. Se non ce l’hai, vedi Ziegler e la Sampdoria, devi accontentarti di un brodino per evitare il disastro a giugno. Mexes sta per compiere 29 anni: in condizione di normalità, con un impegno almeno fino al 2012, la Roma avrebbe potuto chiedere almeno una quindicina di milioni. Salutarlo senza fare un minimo di cassa è assurdo.

Se tralasciamo l’aspetto economico, molto conveniente, è comunque necessario entrare nelle vicende tecniche. Mexes è un eccellente interprete del ruolo: ha qualità, personalità, ogni tanto si sgancia per cercare e trovare il gol. A 29 anni merita il salto di qualità definitivo, al Milan potrà arricchire la bacheca personale. Ma c’è un altro aspetto che fa la differenza: il Milan in questo modo può aspettare con calma le valutazioni di Sandro Nesta. Il fenomeno della difesa, classe 1976, non ha ancora preso una decisione definitiva sul futuro. L’orientamento potrebbe  essere quello di smettere, ma non ci sono certezze assolute e bisogna avere un po’ di pazienza. Nesta è un ragazzo che non vive di pressioni e di tensioni, non si lascia influenzare o condizionare, è possibile che decida di lasciare. Inserire Mexes nel motore, in un reparto che già comprende Thiago Silva, è una soluzione eccellente. E consente al Milan di mantenere una grande competitività nei primi trenta metri. La prossima mossa sarà quella di concentrarsi sugli esterni, a destra e a sinistra, per completare il mosaico. Quando Ibrahimovic diceva “apriremo un grande ciclo”, evidentemente non parlava a vanvera.

Siamo quindi alla doppia interpretazione della vicenda Mexes. L’occasione persa dalla Roma. L’eccellente tempismo del Milan. Forse fa la differenza più il primo aspetto: non si può perdere un patrimonio così.