Matri spazzi via l’ansia

Pubblicato il 4 febbraio 2011 alle 11:29:45
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Alessandro Matri ha esordito con l’ansia. Inevitabile. Riepilogando: sabato sera ti avvertono che sei vicino alla Juve, meglio che la Juve ti cerca con una certa insistenza. Domenica pomeriggio vai in campo, onori la partita, segni due gol pesanti contro il Bari e mandi in estasi i tifosi del Cagliari. Guardi negli occhi Cellino, il presidente, e gli dici “non è un problema di ingaggio, so che quest’autobus è troppo importante per perderlo. Mi lasci andare, le sarò grato”. Cellino ti libera, accetta le condizioni della Juve (pagamento dilazionato). E allora prepari la valigia, voli all’aeroporto, stringi la mano a Marotta in conferenza stampa, conosci i nuovi compagni e vai subito in campo. A Palermo, con appena qualche ora di allenamento, catapultato in una realtà sconosciuta fino a pochi giorni prima. Insomma, non è stato semplice. E non lo sarebbe stato anche per uno abituato a mille trasferimenti, sempre con la valigia in mano e possibilmente pronta.

L’esordio di Palermo non è stato il massimo. Nel primo tempo Alessandro ha sbagliato un’occasione che in condizione di normalità, facciamo 95 volte su 100, avrebbe capitalizzato. In un’altra circostanza non è stato molto fortunato. Nel secondo tempo gli è rimasto l’urlo strozzato in gola, bella girata, sporcata da un avversario. Sarebbe stato un grande gol. E non si può certo dire che sia stato aiutato dalla fortuna all’impatto con la nuova realtà.

Matri non deve memorizzare i segnali, che magari possono essere cattiverie, messi un giro di qualcuno. Dicono: non è da Juve, a Cagliari è troppo semplice emergere, le doti nessuno le discute, ma in bianconero sarà complicato. E poi, tanto per gradire, altre iniezioni di veleno: da gennaio a maggio sarà ancora più difficile perché gli addosseranno le responsabilità, gli diranno che il salvagente della Juve è lui, che se non funzionasse sarebbe un disastro. Insomma, storie che non contribuiscono a trasmettere serenità.

Invece, la realtà deve essere un’altra: Matri spazzi via i tormenti, non si faccia assalire dalla preoccupazione, dalla tensione, dal gol che non arriva, da qualche titolo di giornale che potrebbe essere una sentenza, da trasmissioni radiofoniche o televisive ingenerose. Matri è Matri, ha talento, ha doti tecniche indiscutibili, semplicemente non è stato (anche) fortunato come Pazzini all’esordio con l’Inter.

Ma l’ansia no, sarebbe un autogol. Piuttosto che una girata di sinistro dopo un fenomenale controllo di destro. Cagliari prossimo giro, domani sera: emozioni doppie, ma la Juve non può aspettare.