Libri di sport: il piede sinistro di Dio

Pubblicato il 20 febbraio 2013 alle 12:57:59
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Redazione Datasport.it

Io l’Inter e il mio calcio magico – Mario Corso e Beppe Maseri – Limina – Pag. 170 - Euro 16.00.

Ha aspettato 40 anni dal ritiro per decidersi a raccontare una vita da campione. Mario Corso, “il sinistro di Dio”, nato a S. Michele Extra nel veronese, dove tira i primi calci. Nel 1957 sedicenne, firma per l’Inter di Angelo Moratti, che lo proteggerà anche quando il mago Herrera insisteva per venderlo. Rapporto difficile col tecnico del “taca la bala”: introverso Mario, eccessivo Helenio. Comunque, gli anni con l’Inter gli hanno portato gloria e soldi. Che ha saputo investire bene, pensando al futuro. Lui era il Paganini della squadra, difficile la replica delle note altissime suonate una volta, come la punizione a “foglia morta”, dalla traiettoria diabolica. Edmondo Fabbri ct della Nazionale, snobbava Corso, che per farsi notare, dopo un gol da cineteca si rivolse al mister col gesto dell’ombrello. Se in azzurro non ha mai vinto nulla, con l’Inter ha conquistato tutto e di più. Nella fase crepuscolare approda al Genoa per gli ultimi spiccioli. Interessanti le valutazioni dei compagni di squadra: Sarti, Burgnich, Facchetti, Tagnin, Guarneri, Picchi il migliore amico, Jair, Suarez, Mazzola, Milani, Domenghini, Peirò, Boninsegna e pure Bertini, Bellugi, Oriali, Vieri e Bordon. Pagelle gentili come il Mariolino.