Juve, una notte che dice tutto

Pubblicato il 5 marzo 2011 alle 08:27:18
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Questa è la notte. Dentro o fuori? Sì, sotto ogni punto di vista. Dentro o fuori per la Juventus: deve vincere, battere il Milan, non soltanto per alimentare le residue chance di agganciare il quarto posto e il preliminare della prossima Champions League. Urge vincere per evitare un ribaltone che, in caso di nuovo tonfo, sarebbe probabile.

Capitolo Delneri. E’ il momento più basso della sua parentesi in casa Juve. Si capiva, si immaginava, che un organico fresco di costruzione difficilmente avrebbe lottato per lo scudetto. Ma non si capiva, né si immaginava, che già ai primi giorni di marzo la Juve si sarebbe trovata in una situazione del genere. Sette punti dal quarto posto, un’incredibile catena di incompiute, tante delusioni e nessuna certezza. Delneri ha voluto spegnere, ha detto che i confronti in sede con il presidente Agnelli sono all’ordine del giorno. Ma l’ultimo faccia a faccia è stato bello acceso. Gli hanno chiesto spiegazioni, gli hanno ordinato di non rinviare ulteriormente la rinascita. Altrimenti potrebbe essere l'ultimo atto in casa Juve, con tanti saluti al contratto che lega Gigi al club fino al 2012. I contratti, si sa, spesso sono carta straccia.

A quel punto come si regolerebbe la Juve? Aspettiamo la partita, per correttezza. Ma disegnare alcuni scenari è un dovere giornalistico per non farsi trovare impreparati. E uno scenario chiamerebbe in causa Marcello Lippi, traghettatore atipico. Atipico nel senso che rileverebbe la conduzione tecnica per poi assumere il ruolo di consulente di Agnelli. E quel punto anche la posizione di Beppe Marotta, oggi abbastanza saldo in sella, tornerebbe in discussione. Sia Lippi che Marotta sarebbero d’accordo sull’allenatore da scegliere per la rifondazione: Luciano Spalletti. Ma occorrerebbe liberarlo dallo Zenit, sono scenari per il momento difficili e prematuri. Infatti, in Russia stanno preparando senza limiti gli ultimi giorni di mercato, assalto vero a Mimmo Criscito. Ecco perché lasciamo la palla a Delneri: notte caldissima.

In questo contesto c’è il Milan, un Milan che sente odore di scudetto. Consapevole che un pasto completo a Torino, tre punti pieni, lo avvicinerebbe sensibilmente al traguardo. Il Milan di Ibra, il Milan che ha ritrovato super Pato, il Milan che ha in Boateng un’eccellente chiave tattica. Passaparola: la Juve di solito con le grandi si esalta. E’ l’ultima speranza di casa Delneri.