Inter: Paolillo \"Leonardo può essere il futuro\"

Pubblicato il 17 gennaio 2011 alle 13:04:09
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Ernesto Paolillo si fida della sua Inter. L'amministratore delegato della società nerazzurra ha ritrovato la squadra che ha vinto tutto nel 2010, anche in campionato: "I giocatori stanno dimostrando di essere ancora estremamente forti, all'interno di una squadra determinata capace di esprimere ottimo gioco - racconta ai microfoni di 'Radio Anch'io lo Sport' - per fortuna stiamo recuperando gli infortunati, davvero troppi. Ci era successo quello che succede nel calcio quando si gioca troppo, è una costante che peraltro sta toccando altre squadre. Noi siamo stati colpiti in maniera notevole nello stesso breve periodo e abbiamo sofferto a lungo di questo. Ora siamo fuori dal tunnel".

Leonardo ha riportato il sorriso: "Leonardo è entrato in sintonia perfetta con il gruppo - conferma Paolillo - ha capito le caratteristiche dei giocatori e permette loro di esprimersi al meglio. L'ultima partita lo ha dimostrato. Non è stata una scelta ponte, ha tutto per essere il futuro dell'Inter e lo sta dimostrando. È una scelta convinta che si sta dimostrando essere giusta. Perché Benitez non ha funzionato? Benitez ha contribuito a due vittorie importanti, la Supercoppa e il titolo Mondiale. Ha trovato l'Inter nel momento peggiore, non ha potuto mai disporre della squadra al completo, va detto. Poi forse tanti anni di permanenza all'estero e il passaggio repentino dal campionato inglese a quello italiano, che è completamente diverso, non l'hanno aiutato. Non si è acclimatato in velocità, e il calcio attuale non permette stop".

Infine un occhio ai settori giovanili: "C'è una predisposizione dei tecnici a utilizzare giocatori con struttura fisica forte - spiega Paolillo - Mourinho mi diceva di guardare i giovani che fossero più alti di 1.79. Poi s'innamorò di Sneijder e di Coutinho. I tecnici spesso mi spiegano che un giocatore piccolo e minuto deve avere straordinarie caratteristiche tecniche, quelli forti fisicamente sono avvantaggiati. Noi ne abbiamo degli uni e degli altri. Tirar fuori anche solo un giocatore dal vivaio all'anno, che sul lungo periodo si dimostrasse un campione, sarebbe un ottimo risultato".