Inter in caduta libera: storia di una crisi di nervi

Pubblicato il 16 febbraio 2016 alle 08:00:00
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Il 20 dicembre scorso alle 20.45, al calcio d'inizio del match con la Lazio a San Siro, l'Inter era in testa alla classifica con la possibilità di tornare a +4 sulle inseguitrici. Novanta minuti dopo, complice un avvio da incubo e le follie di Felipe Melo nel finale, i nerazzurri perdono 2-1 e vedono ridursi a un punto il vantaggio su Fiorentina e Napoli. E' da quel giorno che la stagione dell'Inter svolta. In negativo. In rapida successione arrivano le sconfitte con Sassuolo, Juventus (Coppa Italia) e Milan, i pareggi deludenti con Atalanta, Carpi e Verona. Fino alla sconfitta sul campo della Fiorentina con tanto di silenzio stampa. Forse, quest'ultimo, il provvedimento più azzeccato. Perché al di là di quanto fatto vedere (poco) sul terreno di gioco, l'Inter ha iniziato a perdere la testa fuori dal campo, con parole e prese di posizione spesso sopra le righe. E in questo Roberto Mancini ha senza dubbio la fetta di responsabilità più grossa: spesso sono stati proprio i suoi comportamenti e le sue dichiarazioni a surriscaldare l'ambiente e, probabilmente, a spezzare qualcosa all'interno dello spogliatoio. Con inevitabili ripercussioni nei risultati. Ecco la cronaca degli ultimi due mesi pazzi dell'Inter.

20 dicembre 2015 - Inter-Lazio 1-2
Pronti, via e segna subito Candreva. Icardi riporta in partita i nerazzurri a inizio ripresa ma nel finale la doppia follia di Felipe Melo rovina tutto: in una manciata di minuti il centrocampista brasiliano causa un rigore ingenuo su Milinkovic-Savic, poi si fa espellere per un intervento durissimo su Biglia.

10 gennaio 2016 - Inter-Sassuolo 0-1
A San Siro i nerazzurri giocano una buona partita ma sprecano diverse occasioni e vengono condannati da un rigore di Berardi nei minuti di recupero. A fine partita Mancini prende di mira l'arbitro Doveri, colpevole a suo avviso di non avere espulso lo stesso Berardi per una manata a D'Ambrosio: "Doveri con noi non ne sbaglia una - le parole del tecnico jesino -. Forse per quella manata meritava il giallo D’Ambrosio. C’erano tre arbitri in quella zona, sei occhi: era un fallo da espulsione".

19 gennaio 2016 - Napoli-Inter 0-2
E' il giorno dell'ormai celebre lite a fine partita con Sarri. In campo volano parole grosse e Mancini davanti ai microfoni vuota il sacco: "Sarri è razzista, mi ha dato del frocio e del finocchio, una vergogna. Ha 60 anni, si deve vergognare, persone come lui non possono stare nel calcio. Negli spogliatoi mi ha chiesto scusa ma si deve vergognare". I due faranno pace qualche giorno dopo.  

24 gennaio 2016 - Inter-Carpi 1-1
Kevin Lasagna gela San Siro al 92' e a fine partita Roberto Mancini se la prende con Mauro Icardi. Mentre scorrono le immagini di un gol sbagliato dall'argentino sull'1-0, il tecnico jesino sbotta: "Io a 50 anni avrei fatto gol, se ti capita quella palla devi fare gol. Sono dispiaciuto, è la terza partita che buttiamo così, alla fine, regalando i gol. Abbiamo un problema, che è quello di non fare più di un gol, anche oggi abbiamo avuto tante occasioni e poi abbiamo regalato il gol. Questo è il calcio". Poi un appello ironico a Sarri che di sicuro non avrà fatto piacere a Icardi: "Se mi vuole prestare Higuain lo prendo volentieri".

31 gennaio 2016 - Milan-Inter 3-0
Per i nerazzurri è un derby da incubo. Mancini si fa espellere per proteste a inizio ripresa e, uscendo dal campo, rivolge il dito medio a un gruppetto di tifosi milanisti che lo insultano all'imbocco del tunnel verso gli spogliatoi. Icardi sbaglia il rigore del possibile pareggio, il Milan dilaga nel finale e nel post partita Mancini trova anche il tempo di litigare con la conduttrice di Premium Sport, Mikaela Calcagno, dopo una domanda non gradita. Lo stesso tecnico interista si farà perdonare facendo recapitare un mazzo di fiori alla giornalista.

6 febbraio 2016 - Verona-Inter 3-3
Dopo avere saltato Inter-Chievo (turno infrasettimanale) per squalifica, Mancini tiene la consueta conferenza stampa della vigilia. E a una domanda sul suo rapporto con gli arbitri risponde con un'altra polemica: "Solo in Italia squalificano gli allenatori e li mandano fuori. In Inghilterra e Turchia, dove non sono mai stato espulso, si può parlare tranquillamente con il quarto uomo". E in campo la rabbia di Mancini non si placa. Dopo un cross malamente sbagliato da Telles, le telecamere lo pizzicano a imprecare contro il suo giocatore.

14 febbraio 2016 - Fiorentina-Inter 2-1
La sconfitta del Franchi fa precipitare i nerazzurri al quinto posto a -4 dalla zona Champions. La direzione dell'arbitro Mazzoleni non piace a tecnico e dirigenti che, a fine partita, optano per il silenzio stampa. In campo si registrano l'ammonizione di Medel per proteste dopo una decina di minuti e l'espulsione di Kondogbia a partita già finita: il centrocampista ex Monaco applaude ironicamente il direttore di gara e rimedia inevitabilmente il rosso diretto.