Editoriale: Pazzini esalta orgoglio Inter, Juve a pezzi

Pubblicato il 30 gennaio 2011 alle 22:53:14
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Tratto dal blog di Mister X
di Xavier Jacobelli

A Giampaolo Pazzini sono bastati venti minuti con la maglia dell'Inter per segnare due gol, l'uno più bello dell'altro, procurare a Eto'o il rigore della vittoria sul Palermo, mandare in visibilio milioni di tifosi nerazzurri e gonfiare il fegato ad altrettanti sostenitori juventini. Perchè ha un bel dire Marotta che prendere l'attaccante sul mercato di gennaio per i bianconeri era praticamente impossibile, considerata la sua valutazione (12 milioni in contanti e il cartellino di Biabiany al prezzo di 7 milioni di euro). Ma può una società spendere in estate 13 milioni di euro per Martinez, con tutto il rispetto per Martinez e lasciarsi sfuggire Pazzini così? No, non può. Ecco perchè, mentre gli echi del Super Show di San Siro rimbomberanno anche domani, la domanda della gente juventina è sempre la stessa: ma sul mercato, i nostri ci sono o ci fanno? Anche perchè Pazzini ha candidamente confessato: "La Juve non mi ha voluto abbastanza". L'Inter, invece, l'ha voluto eccome. Ranocchia, Kharja, Pazzini e i giovani Knasmuller e Spendlhofer: la sessione invernale ha letteralmente ribaltato la strategia impostata in estate: zero acquisti e via Balotelli, nonostante Benitez avesse chiesto tre rinforzi di qualità. Branca ha sottolineato che lo spagnolo voleva giocatori diversi da quelli arrivati ora. Tant'è.

 

L'importante è avere corretto la rotta. La differenza si vede. E la vede anche la Juve sconfitta in casa dalla scatenata Udinese (13 gol nelle ultime 4 partite, 3 vittorie e 1 pareggio, sesto posto in classifica a 2 punti dalla zona Champions). Il gol di Marchisio è stato l'unica perla di un'altra serata disastrosa. Va bene che a Torino c'è un cantiere aperto. Va bene che la vera Juve si vedrò fra un anno, come avverte Andrea Agnelli. Ma sopravviverà la Juve, questa fischiatissima Juve, a un altro anno di paglia? Ora la squadra è settima a 12 punti dal Milan capolista. Nel 2011 la Juve ha perso 4 partite su 7. Tre giorni dopo la cocente eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Roma, è arrivata un'altra mazzata. Un anno fa di questi tempi era appena stato cacciato Ferrara. Si disse che chiunque avrebbe potuto fare meglio. E' al peggio che non c'è mai fine.