Delio Rossi merita solo carezze

Pubblicato il 3 febbraio 2011 alle 10:27:10
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Delio Rossi merita solo carezze. Questa è la premessa, incontestabile e imprescindibile. Delio Rossi è un grande allenatore, uno dei primi quattro in Italia (gli altri tre non ve li dico), e una persona correttissima. Non meritava, non merita e non meriterà (perché ci saranno altre occasioni) gli insulti di Zamparini. Sta plasmando il Palermo, ha gente di talento a disposizione. Non è colpa sua se Pastore sbaglia il rigore decisivo a San Siro e poi vive di egoismi. Non è colpa sua se la squadra ha momenti di scarsa lucidità, sono giovani. Ripeto: bravi, ma giovani. Contro la Juve il timbro di Delio è stato chiaro: una partenza sprint, qualità e quantità, tutti coinvolti. Un raccolto preciso.

Conosco Rossi da sempre, è un maniaco del lavoro, dei particolari, dei minimi dettagli. E non accetto che Zamparini (un presidente fondamentale per la rinascita del Palermo) debba insultarlo come faceva con Guidolin. Vadano avanti, anche da separati in casa, senza frizioni e con la consapevolezza che a giugno sarà divorzio. Cerchi, Zamparini, di non versare altra benzina sul fuoco: proprio perché il gruppo è fresco di nomina o quasi, esisterebbe forte il rischio di condizionarlo con i veleni. Non sarebbe più giusto cercare di avvicinarsi alla zona Champions, magari agganciandola? Un’ultima cosa: Zamparini dice che la fase difensiva di Rossi assomiglia a quella di Zeman, un disastro. Gli auguro di cuore di trovare un altro allenatore che gli garantisca gli schemi e la stessa qualità degli ultimi quaranta metri. Non ce ne sono tanti, in giro per l’Italia.

Un altro valore aggiunto è Gigi De Canio. Qualcuno lo aveva messo in discussione, aveva pensato di liquidarlo. De Canio sta facendo cose impensabili alla guida del Lecce: ha avuto qualche intoppo con Chevanton, si stavano separando, e poi il caso ha voluto che Ernestino – sul punto di firmare la rescissione – entrasse a Parma e tirasse fuori dal cilindro il coniglio sbanca-Tardini. Lecce si tenga stretto De Canio: è la migliore garanzia per acciuffare la salvezza. E sarebbe un risultato enorme.

Fatico a riconoscere Pasquale Marino. Le sue squadre sono state sempre equilibrate, organizzate, coerenti. Il Parma è spesso allo sbando: sarà stato sfortunato nel primo tempo contro il Lecce, ma di solito la fortuna aiuta chi se la merita. Spero che torni presto il Marino di Catania e Udine. Questo è lontanissimo parente, cugino di ultimo grado. E barcolla.