Francesca Schiavone. Foto schiavonefrancesca.com
E' quasi incredula Francesca Schiavone dopo la clamorosa sconfitta contro l'ucraina Lesia Tsurenko in Federation Cup a Biella: "Conferenze stampa come queste sono le più difficili - dice la tennista milanese in sala stampa al termine del match -. E' complicato esprimere a parole le sensazioni che hai dentro. Direi che ho giocato male, corto, e lei è stata brava ad aggredirmi. Non l’ho mai messa in difficoltà e lei è stata abile a far gioco. Il mio non era un tennis in spinta. Non ho avuto avvisaglie durante gli allenamenti, anzi proprio in allenamento sto dando il meglio. Una volta era diverso, rendevo di più in gara. Ogni giorno imparo nuove cose, entro in nuove fasi. Sono delusa, soprattutto per la squadra. In Fed Cup gareggi non solo per te stessa e quando non vinci dispiace ancora di più. Anche la rabbia è un sentimento che provo in questo momento. E’ normale, in tutti i campi della vita quando qualcosa non ti riesce. Una delle sconfitte più brutte? Avevo già fatto male in Australia...".
Il capitano Corrado Barazzutti non nasconde la delusione per la brutta prova della Schiavone: "Speravo dopo i singolari della prima giornata di essere sul 2-0, non lo posso negare. Questo è il tennis e gli imprevisti fanno parte del gioco. Sono molto dispiaciuto per come ha giocato Francesca, comunque si va avanti. Di sconfitte ci nutriamo e anche attraverso le stesse cresciamo. Sono da utilizzare nel modo giusto. In ogni caso siamo ancora i favoriti".
Redazione Datasport
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