Jacques Brunel. Foto federugby.it
Jacques Brunel non fa drammi dopo la sconfitta dell'Italia contro la Francia nell'esordio del Sei Nazioni: "La cosa più importante - spiega il ct azzurro al termine della partita - è stato lo spirito: voler attaccare, imporre qualcosa all'avversario, è questo che mi piace, anche se poi in tanto possesso palla non sempre siamo riusciti a fare il passaggio giusto o il calcio migliore. Ma è una base di lavoro interessante. L'Italia ha mostrato una capacità senza precedenti di tenere la palla e occupare il campo, ma non siamo riusciti a farlo fruttare nonostante le numerose situazioni di pericolo create. Gli errori difensivi, invece, li abbiamo pagati cari. I francesi con poche occasioni sono riusciti a creare un grande scarto nel punteggio, cosa che dimostra il loro valore".
Sulla stessa lunghezza d'onda il capitano azzurro Sergio Parisse: "Sul campo ci siamo fatti piacere e siamo stati all'altezza, nelle mischie come sulle touche. Ma dobbiamo essere più cinici. Abbiamo messo in difficoltà la Francia, controllato il campo, ma non possiamo tenere così tanto il pallone e non segnare nemmeno una meta. Proprio in questo cinismo fa la differenza tra le grandi squadre come la Francia e magari noi: loro prendono qualche pallone di recupero e nove volte su dieci segnano, noi dobbiamo essere più concreti. In ogni caso possiamo uscire da questa partita a testa alta, consapevoli che la settimana prossima contro l'Inghilterra ci aspetta una partita difficilissima, da cui vogliamo uscire con un risultato positivo".
Redazione Datasport