Giancarlo Dondi. Foto www.imagephotoagency.it
Sabato 4 febbraio l'Italia esordirà nel Sei Nazioni 2012. Compito difficile per il team azzurro del neo ct Jacques Brunel, impegnato allo Stade de France contro i transalpini vice-campioni del mondo: "Siamo consapevoli che affronteremo grandi squadre - afferma Giancarlo Dondi, presidente della Federugby -. Ma siamo in crescita e lo vogliamo dimostrare. Francia e Galles sono le favorite, però lo spirito di questo sport ci dice di attaccare e dare il massimo per ottenere buoni risultati. Non cercheremo semplicemente di evitare il cucchiaio di legno".
L'Italia disputerà le partite casalinghe allo stadio Olimpico di Roma: "E' da 129 anni che il Sei Nazioni riempie grandi stadi - aggiunge Dondi -. Quest'anno abbiamo avuto il coraggio di andare a giocare all'Olimpico, speriamo che i tifosi vengano a seguirci in massa". Da più di 10 anni la Nazionale si affida a commissari tecnici stranieri, l'ultimo italiano fu Massimo Mascioletti, che guidò il XV azzurro tra il 1999 e il 2000: "Al momento gli allenatori italiani non sono ancora all'altezza per affrontare un torneo importante come il Sei Nazioni - spiega il presidente federale -. Ora abbiamo bisogno di personaggi stranieri, che diano più credibilità al nostro movimento, ma spero che nel futuro prossimo si possa cambiare rotta".
Redazione Datasport