Inter, Spalletti: "Basta paragoni con Mou. Ma questa squadra ha una personalità"

Pubblicato il 4 novembre 2017 alle 16:25:06
Categoria: Serie A
Autore: Matteo Sfolcini

Luciano Spalletti non si vuole fermare. La sua Inter insegue il Napoli al secondo posto, è ancora imbattuta in campionato e affronta il Torino del grande ex Mihajlovic a San Siro per tenere il passo, dopo la vittoria sofferta a Verona. Al Suning Training Centre, il tecnico nerazzurro prende la parola nella conferenza stampa, parlando subito del sogno scudetto: "Meglio andarci cauti, però alcune situazioni dove si può dire che abbiamo a che fare con una squadra che ha personalità ci sono. Nelle difficoltà ho visto reazione e capacità di reagire. Caratteristiche che devi avere per affrontare il Torino con le qualità di Mihajlovic. Serve gente tosta per non incorrere in ulteriori difficoltà. Ma senza parlare di scudetto, ora: siamo ancora da zona-Champions. Poi si vedrà".

Domani a San Siro ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, sono attesi oltre 70mila spettatori per sostenere la cavalcata di questa Inter :"Ci piace sentirli vicini e ci fa comodo la loro spinta. È un'altra dimostrazione di fiducia che ci danno e noi dobbiamo saperne trarre gli ulteriori vantaggi. Gli anelli di San Siro sono come fedi d'amore nei confronti dell'Inter".L'accostamento continuo con Mourinho non fa piacere al mister toscano: "Io non sono a quel livello non sta nè in cielo nè in terra, Mou ha vinto cose inimmaginabili, con l'Inter ha vinto tutto, ha costruito una scultura. Io per ora ho solo lo scalpellino". 

Sulla possibilità di vedere un'Inter a trazione ancora più anteriore, con un altro attaccante al fianco di Icardi, Spalletti commenta così: "Ci sono i tempi di maturazione di una squadra. Finora non vedo perché stravolgere, ci sono tutti i segnali che la strada sia quella corretta, ma soprattutto in funzione di un calciatore come Eder. Tutti sono a disposizione ed ho l'imbarazzo della scelta. Brozovic, Joao Mario ed Eder sono a pieno regime. Sono convinto che più avanti si possa cambiare, la squadra non perderebbe in qualità". A proposito dell'italo-brasiliano, la notizia del rinnovo entusiasma il tecnico: "Lui sa fare tre ruoli e tutti molto bene, ha un senso di adattabilità perfetta. La società è stata brava ad anticiparmi, volevo proporlo io il suo prolungamento". 

Domani la sfida con il Torino non sarà semplice anche perchè in panchina c'è uno come Mihajlovic che come carattere assomiglia molto a Luciano: "Da allenatore è come da giocatore. A volte noi tecnici usiamo la faccia tosta per stimolare l'ambiente. A lui non serve, gli riesce naturale da sempre. Caratterialmente abbiamo qualcosa in comune".
 
Spalletti ha fatto rinascere l'Inter, tanto che Ausilio ha già immaginato la possibilità di un prolungamento del contratto. "Conosco bene Piero, tutti i dirigenti mi stanno dando una mano. Ma oggi non serve aggiungere altro". Mercato di gennaio povero? "Un tecnico rende se ha buoni giocatori. Al momento non vogliamo cambiare nulla, non faremo un mercato di follie, è cambiato qualcosa ma non si può fare più di quanto si conosce, io brinderei se non ci fosse la riapertura del calciomercato.