"Certe sere torno dagli allenamenti. Sto lì, solo, nella mia casa nuova e penso: 'se Jermaine fosse qui, mi correrebbe incontro e mi porterebbe fuori in giardino, tirandomi per la maglia, a palleggiare con lui'". Con queste toccanti riflessioni Kevin Prince Boateng racconta a Vanity Fair la separazione da sua moglie Jennifer e dal suo figlio: "E' successo qualche mese fa - prosegue il centrocampista del Milan - Ci trascinavamo da un po’, l’ho guardata e le ho detto: 'E' finita, vero?'. 'E' finita'. Ho fatto la borsa. Dopo otto anni insieme, ero in un albergo".
Tornando al versante calcistico il numero 27 rossonero spiega perché ha lasciato la Nazionale ghanese: "Finché ero al Borussia Dortmund, mi dividevo - spiega Boateng -. Ma con il Milan, tra campionato, Champions e Coppa Italia, non ci riesco più. Il mio ginocchio ha subito sei infortuni e altrettante operazioni. Mi fa male persino in aereo, per il cambio di pressione. E mi avvisa se il giorno dopo pioverà. Così, addio Ghana perché tengo alla salute". E conclude la sua intervista con una battuta su Silvio Berlusconi: "L'ho incontrato due volte - dice del presidente del Milan -. Non ti aspetti che un presidente ti dia una pacca sulle spalle. È davvero un brav’uomo, un giocherellone".
Redazione Datasport