ore 16:31 - Lunedì, 6 Febbraio 2012


Merckx: "Contador? Vogliono uccidere ciclismo"

L'ex campione belga: "La sospensione è una punizione eccessiva. Ci hanno messo due anni a decidere, così non va"

"Sono sorpreso e disgustato. E' una punizione eccessiva". Eddy Merckx commenta così la decisione del Tas su Alberto Contador, sospeso per due anni per doping. "E' una cosa brutta per tutti - afferma Merckx - per la reputazione del ciclismo e per gli sponsor. E' come se qualcuno volesse uccidere il ciclismo. Ci hanno messo due anni a decidere la sanzione. E questo non va".

"Non sono né un esperto né un medico - aggiunge l'ex campione belga - ma aspetto le spiegazioni degli esperti. Solo nel ciclismo si cercano quantità infinitesimali di prodotti illegali. Vorrei che venisse fatta la stessa cosa anche negli altri sport". Merckx è critico sulla tempistica del Tas. "Se ci fossero stato elementi chiari per provare il doping di Contador - conclude - sarebbe stato sospeso subito e non due anni dopo. L'anno scorso Contador ha vinto il Giro ed è stato controllato ogni giorno, ma non hanno trovato niente".

Redazione Datasport
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