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Lunedì, 13 Febbraio 2017 - 23:12

Lega Pro 2016-17, 25a giornata Girone C: risultati, marcatori e cronaca

Salvatore Caturano - Foto www.imagephotoagency.it

Salentini perfetti contro il Siracusa, mentre il Foggia perde clamorosamente a Taranto e retrocede in seconda piazza. Blitz Vibonese a Caserta




Sabato 11 febbraio

Lecce-Siracusa 2-1
A Lecce non si passa: giallorossi vittoriosi nella battaglia del Via Del Mare, dove i padroni di casa battono per 2-1 il Siracusa. Nel primo tempo i salentini provano a spingere sull'asse Ciancio-Doumbia, ma la difesa dei siciliani è sempre attenta. A sbloccarla al 42' è bomber Caturano dal dischetto, dopo il fallo in area su Costa Ferreira. Grandi emozioni nella ripresa: al 49' i siciliani hanno l'occasione di agguantare il pareggio con un calcio di rigore, ma Catania dal dischetto si fa ipnotizzare da Perucchini. Al 62', l'ennesima beffa: Caturano di testa centra il palo ma Malerba realizza una goffa autorete nel tentativo di respingere il pallone. In vantaggio di due reti, il Lecce gestisce: gli aretusei accorciano le distanze con De Silvestro, ma il match termina 2-1 per i salentini, che conquistano così tre punti pesantissimi e agguantano la vetta del girone C.

Melfi-Fidelis Andria 1-2
La Fidelis Andria espugna Melfi: torna con tre punti dalla trasferta in Basilicata la squadra di mister Favarin, vittoriosa per 1-2 sul campo dei gialloverdi. Lucani deludenti nel primo tempo con i federiciani che praticamente fanno la gara fin da subito, andando in vantaggio al 2' con Cianci. Dopo un paio di tentativi con Mancino e Aya è Croce a siglare il raddoppio dei pugliesi al 45', quasi allo scadere. Nel secondo tempo sono sempre i pugliesi a fare gioco, limitandosi a controllare: il gol gialloverde con Marano al 73' però rischia di vanificare tutto quanto. Nonostante i tentativi di pareggiare dei lucani però il risultato non cambia: la Fidelis continua la sua striscia positiva che dura dalla nona giornata di campionato. Troppo tardiva la reazione del Melfi, che non si schioda dalle zone basse della classifica.

Messina-Catanzaro 2-1
Ribaltone al Franco Scoglio: vittoria in rimonta del Messina che batte per 2-1 il Catanzaro in un importante scontro diretto per la salvezza. Prima frazione di gioco senza grandi emozioni sullo Stretto: più movimento in avanti nell'undici di Lucarelli, ma le squadre non creano mai davvero un'occasione degna di nota. La partita si anima al 69', in piena ripresa: Carcione, con un tiro siderale da centrocampo, confeziona un eurogol e porta il Catanzaro in avanti. La reazione dei peloritani è immediata: al 71' Anastasi sfrutta un errore della retroguardia calabrese e insacca la rete del pareggio; al 77' De Silva con un gran sinistro ribalta l'andamento del match, portando i siciliani in vantaggio per 2-1. Lucarelli esulta: i tre punti nello scontro diretto consentono ai biancoscudati di allontanarsi dalla zona playout, zona dalla quale non riesce a uscire il Catanzaro, fermo ancora a quota 21 punti.

Monopoli-Paganese 0-2
Dura un tempo il match fra Monopoli e Paganese: bastano i primi 45' alla squadra campana per mettere in cassaforte una vittoria per 0-2 in terra pugliese. Primo tempo totalmente in mano alla squadra di Grassadonia, che con due belle azioni va in vantaggio prima con Cicerelli al 15' e poi col terzino Della Corte al 31'. Pochi i tentativi di rimettersi in gara dei padroni di casa, che vanno negli spogliatoi meritatamente in svantaggio. Nella seconda frazione di gioco i pugliesi fanno pochissimo per cercare di ribaltare l'andamento dell'incontro, con la palla che rimane saldamente fra i piedi di Reginaldo e compagni che senza troppa fatica gestiscono il vantaggio conquistato nel primo tempo. La Paganese scaccia così la crisi, tornando alla vittoria dopo cinque gare d'astinenza; non tira invece una bella aria per i Gabbiani, che non riescono a portare a casa i tre punti dalla 19a giornata.

Taranto-Foggia 2-0
Foggia affonda al largo di Taranto: esordio super per mister Ciullo, che alla sua prima gara sulla panchina dei rossoblù batte per 2-0 la capolista. Primo tempo avaro di emozioni: più possesso di palla dei rossoneri, ma l'occasione migliore capita al Taranto con un gran tiro di Lo Sicco che vola però sopra la traversa. Nella ripresa la squadra di casa compie l'impresa: Magnaghi al 59' raccoglie un pallone in mischia e lo scaglia alle spalle di Guarna, portando i rossoblù in vantaggio. Il Foggia ci prova ad accorciare le distanze, ma gli jonici sono sempre più vitali e acciuffano il raddoppio con De Giorgi all'84'. Con il ko dei rossoneri si riapre la bagarre in vetta; animi opposti a Taranto, che con la vittoria nel derby conquista tre punti fondamentali per la lotta salvezza.

Casertana-Vibonese 1-2
Vibonese eroica: vittoria in rimonta per i calabresi, che in casa della Casertana si impongono 2-1 resistendo per di più in inferiorità numerica per buona parte della ripresa. Avvio vivacissimo all'Alberto Pinto, con i padroni di casa che aprono le marcature con il croato Rajcic al 13'. La reazione della Vibonese però è super: al 30' Sowe riporta il punteggio in parità e al 32' Piroska con un tiro defilato insacca l'1-2 per i calabresi, che chiudono la prima frazione di gioco in vantaggio. Nel secondo tempo l'espulsione di Viola rischia di confezionare la frittata: ma la squadra di mister Campilongo si chiude e difende ordinatamente, rendendo vani i pochi tentativi dei Falchetti di rimettersi in corsa. I tre punti valgono come l'oro per la Vibo, che abbandona l'ultima posizione in classifica; sconfitta choc per i campani, che ora vedono insidiata la propria posizione per i play off dal Siracusa.

Juve Stabia-Unicusano Fondi 1-1
Juve Stabia, se non è crisi poco ci manca: le vespe si fanno bloccare anche dall'Unicusano Fondi (1-1 al Menti) e rimandano nuovamente l'appuntamento con una vittoria che, ormai, manca dal 29 dicembre. Gli stabiesi scivolano a -7 dalla vetta, mentre i laziali rafforzano la loro posizione in zona playoff: è un pareggio indubbiamente giusto, le occasioni da rete non sono molte e solo poco prima dell'intervallo i campani riescono a passare con una conclusione di Izzillo. Ma gli Universitari sono sul pezzo e a nove minuti dal 90' impattano grazie a una splendida botta di Giannone: nel finale, poi, Calderini getta alle ortiche la palla del possibile sorpasso.

Domenica 12 febbraio

Akragas-Catania 2-1
Incredibile vittoria dell'Akragas: la squadra di Di Napoli si aggiudica il derby siciliano superando 2-1 in rimonta il Catania e ottenendo un successo fondamentale in ottica salvezza. Gli etnei giocano un buon primo tempo, passando in vantaggio su rigore al 12' con Mazzarani. Nella ripresa, però, i padroni di casa mettono la freccia e superano i correggionali: prima Pezzella e poi Salvemini mandano in deliriio l'Esseneto. Ma non è finita qui: al 91' Mazzarani, sempre dal dischetto, si fa ipnotizzare da Sepe, sciupando l'occasione del pareggio.

Matera-Virtus Francavilla 2-3
Brusca battuta d'arresto per il Matera: la Virtus Francavilla è la prima squadra del torneo ad espugnare lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno. Impresa maestosa quella dei ragazzi di Calabro: la formazione ospite si porta addirittura sul doppio vantaggio in virtù delle marcature di Nzola al 30' e Alessandro al 48'. I lucani, però, sono duri a morire: Carretta al 55' accorcia le distanze dando il là al forcing dei materani. Nel momento di maggior spinta dei locali, Nzola al 77' sigla il 3-1 e chiude momentaneamente il match. Come non detto: Lanini 2' più tardi riapre la sfida, anche se la sua rete si rivela vana ai fini del risultato. La squadra di Auteri incappa nel secondo ko di fila restando ferma a quota 49, mentre i pugliesi salgono a 42, avvicinandosi alle posizioni di testa.

Lunedì 13 febbraio

Cosenza-Reggina 2-2

Show di doppiette al San Vito Gigi Marulla: termina con un 2-2 il derby calabrese fra Cosenza e Reggina, deciso da due colpi a testa di Coralli e D'Orazio. Il match comincia male per la squadra di casa, in affanno nella fase difensiva: è su un pallone perso da Caccetta che si sviluppa l'azione che porta al vantaggio amaranto con Coralli. Nei minuti seguenti la Reggina sembra essere più in palla, ma nel finale si svegliano i silani che pareggiano con D'Orazio al 35' su sviluppo di calcio d'angolo. Nella ripresa le squadre si allungano e si fanno più aggressive: dopo due occasioni di Knudsen gli Amaranto vanno di nuovo in avanti con il suo numero 9. A pareggiare i conti all'82' è ancora il terzino del Cosenza, che sigla così la sua personale doppietta.

Redazione Datasport
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