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Mercoledì, 21 Settembre 2016 - 12:35

Caso Di Canio, la difesa di Ruggeri: "Polemica sterile"

Paolo Di Canio - Foto www.imagephotoagency.it

Il cantautore nel corso della strasmissione 'Il Falco e il Gabbiano': "Sky perde il miglior esperto di calcio inglese"



Che l'allontanamento di Paolo Di Canio dagli schermi Sky avesse uno strascico polemico era inevitabile. Non solo nel calcio, tanto che a parlare del caso che ha coinvolto stella di Lazio e West Ham, oggi commentatore tv e tra i massimi esperti del calcio inglese, è anche il programma "Il falco e il gabbiano" condotto da Enrico Ruggeri su Radio 24. All'origine della sospensione di Di Canio dall'emittente di Rupert Murdoch, un tatuaggio con la scritta Dux non nascosto da una maglia a maniche corte: episodio sul quale Enrico Ruggeri, nella trasmissione in onda quest'oggi, dice essere stata montata una polemica sterile.

"Ci sono calciatori, bravi calciatori, calciatori bravissimi, fuoriclasse, campioni - attacca Ruggeri - e poi ci sono i simboli, quelli che vengono definiti bandiere. Oggi raccontiamo la storia di un uomo che è stato giudicato sul campo in modi diversi. Un saliscendi costante: cattivo, poi come esempio mondiale di fair play, un uomo che non ha mai nascosto le sue idee, che ha subito anche conseguenze per le sue idee. Insomma oggi raccontiamo la storia di Paolo Di Canio".

"Di Canio - spiega ancora Ruggeri - dopo aver allenato ancora in Inghilterra torna in Italia e diventa, questo è quasi oggettivo da dire, il miglior commentatore televisivo di calcio inglese. Ha una sua trasmissione su Sky, una trasmissione veramente interessante, ed è un numero uno. Però viene tradito da un collegamento in un periodo ancora estivo nel quale esibisce una maglietta con le maniche corte, o meglio, esibisce un tatuaggio".

"Uno dei tanti tatuaggi che lui ha - conclude Ruggeri -. Qualcuno legge la scritta 'Dux', parte una polemica secondo me sterile, perché sul fatto che Di Canio, insomma, non fosse di sinistra era una cosa che tutti sapevano, però evidentemente l'Italia, che è un paese buonista, perbenista, in questo caso si scaglia contro Paolo Di Canio e Sky decide di allontanarlo dagli schermi. Insomma, ancora una volta uno che paga per le sue idee, se volete discutibili, ma che comunque paga per un tatuaggio e Sky rimane senza il miglior esperto di calcio inglese".

Redazione Datasport
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