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"Ormai si scommette su tutto, si gioca in tutto il mondo, bisogna assicurare un servizio 24 ore su 24. Interessano le grandi partite, ma interessano anche quelle dei settori giovanili. Basti pensare che con 50 euro si può truccare una partita di ragazzini. Per questi criminali l'importante è che, in ogni momento, accendendo un computer in ogni parte del mondo, si possa giocare su un qualsiasi evento". Questo il quadro allarmante tracciato da Francesco Ghirelli, direttore generale della Lega Pro, sulla piaga dilagante delle scommesse clandestine legate al mondo del calcio.
Ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno, Ghirelli illustra la strategia della Lega Pro per contrastare il fenomeno: "Innanzitutto abbiamo introdotto un codice etico, bisogna alzare una barriera valoriale perché non sia possibile una penetrazione così forte all'interno del mondo del calcio. In secondo luogo abbiamo dato vita a un monitoraggio di tutte le partite, in collaborazione con Sports Radar. Un addetto sta sul campo e racconta quello che succede, in modo da capire se un gol, un fallo o un'ammonizione siano in qualche modo anomali. Bisogna sapere che il mondo delle scommesse è cambiato: per sconfiggere questo attacco non basta più guardare solo in Italia, le centrali sono internazionali. Bisogna scambiarsi informazioni e utilizzare il massimo livello di tecnologia possibile. Nei giorni scorso sono venuti da noi la Fifa e l'Uefa, la Federcalcio, l'Interpol e la polizia italiana. Il nostro sistema può essere esportato in altri campionati".
Redazione Datasport
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